Indagine Igrotermica su Vespai Poco Aerati

Analisi strumentale certificata per determinare la natura dei ristagni d'acqua nei vespai aerati. Attraverso il monitoraggio continuo, distinguiamo oggettivamente tra fenomeni di condensa interstiziale dovuti a scarsa ventilazione e reali infiltrazioni o umidità di risalita.

Criticità

Presenza di acqua stagnante alla base del vespaio e potenziale risalita muraria.

Monitoraggio

Uso di datalogger per la registrazione continua di T e UR% per 45 giorni.

Soluzione

Dimensionamento e installazione di sistemi di aerazione meccanica forzata.

Il Caso Studio: Ristagno d'Acqua nel Vespaio

Il vespaio oggetto dell'indagine presentava una superficie di circa 60 metri quadrati, ma era dotato di ventilazione naturale solo su un lato, per un'area utile totale di circa 0.40 metri quadrati. Sul fondo del vespaio si rilevavano costantemente circa 4 centimetri d'acqua stagnante, un sintomo allarmante per la salubrità dell'intero fabbricato.

Metodologia di Monitoraggio e Risultati

Per accertare la natura del ristagno, sono stati posizionati dei datalogger all'interno del vespaio per misurare le oscillazioni di temperatura, l'umidità dell'aria e calcolare il punto di rugiada relativo. Un ulteriore datalogger è stato posizionato all'ingresso delle bocchette di aerazione esterne (in zona ombreggiata). Infine, praticando un microforo nel mezzo del vespaio, è stata inserita una termocoppia a contatto con l'estradosso della struttura.

  • Durata Rilievo: Monitoraggio continuo per 45 giorni.
  • Analisi Dati: La scarsa ventilazione causava variazioni igrotermiche interne strettamente dipendenti dalle condizioni esterne senza garantire alcun ricambio.
  • Condizione Critica: Le letture hanno confermato il raggiungimento sistematico del punto di rugiada, innescando una formazione endemica di condensa e l'impossibilità di evaporazione dell'acqua depositata.

Aggiornamento e Soluzione Definitiva

Nel periodo autunnale il vespaio si è naturalmente asciugato. Sfruttando questa finestra temporale, si è proceduto all'installazione di un sistema di aerazione meccanica automatica, opportunamente calcolato per i volumi d'aria in gioco. Mantenendo attivi i sistemi di monitoraggio igrotermico, le indagini successive hanno dimostrato oggettivamente l'efficacia dell'intervento: nel vespaio aerato meccanicamente non si è formata alcuna condensa. A controprova, in un vespaio contiguo (separato e sprovvisto del sistema) l'acqua è riapparsa sul fondo. Tesi confermata, diagnosi corretta.

FAQ: Problemi di Condensa nei Vespai Igloo

Perché si forma acqua in un vespaio nuovo?

Spesso si tratta di condensa e non di infiltrazioni. Se la superficie delle bocchette di aerazione non è correttamente dimensionata o posizionata (mancanza di ventilazione incrociata o "effetto camino"), l'umidità dell'aria intrappolata condensa a contatto con le superfici fredde del suolo o delle murature controterra.

Come si distingue l'umidità di risalita dalla condensa?

Attraverso un monitoraggio igrotermico continuo mediante datalogger per misurare il superamento del punto di rugiada, abbinato a ispezioni termografiche e indagini endoscopiche per verificare le reali fonti di ingresso dell'acqua.

Quali sono i rimedi per un vespaio che condensa?

Se non è possibile aumentare la sezione o il numero dei fori di ventilazione naturale sulle pareti perimetrali esterne, la soluzione più efficace consiste nell'installazione di estrattori d'aria forzata (aerazione meccanica automatizzata) calibrati in funzione dei volumi del vespaio.

Hai riscontrato acqua nel vespaio o umidità di risalita al piano terra?

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