Evoluzione Storica del Rapporto Negozi/Abitazioni

Nella redazione di tabelle millesimali per condomini ad uso promiscuo, il coefficiente di destinazione (k) rappresenta il parametro di ponderazione tra il valore delle unità commerciali (C/1) e quelle residenziali (A). Lo Studio Calchera ha analizzato l'andamento di questo rapporto nelle principali città del Centro Italia basandosi sui dati dell'Annuario Immobiliare del Sole 24 Ore (1967-2013).

L'oggettività del dato nell'Estimo Civile

Le serie storiche elaborate permettono al tecnico (CTU o CTP) di motivare scientificamente la scelta dei parametri correttivi. In contesti prestigiosi come quelli di Roma o Firenze, l'applicazione di coefficienti basati sull'evidenza statistica è l'unica garanzia contro l'impugnazione delle tabelle millesimali per "errori grossolani".

Il coefficiente $k$ viene determinato dal rapporto tra il valore di mercato unitario del negozio e quello dell'abitazione tipo:

$$k_{dest} = \frac{V_{u, \text{negozio}}}{V_{u, \text{abitazione}}}$$
Roma (1967-2013) Grafico andamento coefficiente destinazione Roma - Studio Calchera

Analisi del rapporto di valore tra immobili commerciali e residenziali nella Capitale.

Firenze (1967-2013) Grafico andamento coefficiente destinazione Firenze - Studio Calchera

Evoluzione del coefficiente k nel tessuto urbano fiorentino.

Modena (1967-2009) Grafico andamento coefficiente destinazione Modena - Studio Calchera

Serie storica del differenziale di valore commerciale/abitativo a Modena.

Perugia (1967-2013) Grafico andamento coefficiente destinazione Perugia - Studio Calchera

Rilevazioni statistiche sul rapporto di destinazione d'uso a Perugia.

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